Da lunghe interviste a Mattia abbiamo ricavato una linea editoriale: collaborare con la natura, la biodiversità come qualità, le api come parte del sistema, il lavoro come cura.
«Io non voglio essere protagonista: voglio essere amico dell'ecosistema.» Da lì nascono i reel, i caroselli e la revisione del profilo Instagram, dalla bio ai contenuti in evidenza.
Una serie di caroselli, un'essenza alla volta: lavanda, limetta, mirto, rosmarino, timo, agnocasto, arancio, menta piperita.
Testi scritti nella voce del progetto, lontani da quella dei concorrenti, e le riprese col drone per mostrare il territorio come un sistema e non come uno sfondo.
Volontari da tutta Europa arrivano per raccogliere e distillare. Le loro storie sono diventate contenuti, insieme al labirinto di rose damascene e alla yurta.
Abbiamo separato due racconti: l'experience, con labirinto, raccolta, distillazione e tavola condivisa, e il calendario delle domeniche d'estate.
Per gli eventi curiamo nomi, grafiche, reel, la voce di Mattia, campagne e prenotazioni su WhatsApp, con una regola: il cibo e la musica sono la cornice, l'essenza resta il centro. L'inaugurazione ha mostrato che dai social arrivano persone vere.

